documento_kwoLo scorso 10 maggio 2018 l’Organizzazione delle Donne Karen ha inviato al Consiglio della Sicurezza delle Nazioni Unite un importante documento di denuncia per le continue persecuzioni e violenze perpetrate da governo Birmano contro la Comunità Kachin e contro le altre minoranze etniche  a discapito degli accordi internazionali del cessate il fuoco.

“L’organizzazione delle Donne Karen (KWO) condanna tutti gli atti dei militari birmani in violazione del “cessate il fuoco nazionale”. L’esercito birmano ha ripetutamente dimostrato la mancanza di responsabilità e di rispetto per i diritti umani. Chiediamo alla comunità internazionale di aiutarci e di prendere in consiederazione tutte le violazioni e il rifiuto dell’assistenza umanitaria da parte dell’esercito birmano. I responsabili delle azioni militari devono essere riferiti al Tribunale penale internazionale per le azioni che hanno effettuato. Ci sono stati molti casi di violazione dei diritti umani da quando è entrato il vigore il “cessate il fuoco”, che son stati documentati, così come le azioni contro il popolo rohingya. Gli orrori più recenti son stati registrati nello stato Kachin dove son stati sfollati i civili e lasciati intrappolati tra le milizie, mentre l’accesso agli aiuti umanitari è stato negato. L’esercito birmano ha di fatto violato gli accordi di “cessate il fuoco” nelle regioni di Kachin, Shan, Rakhine e Karen costringendo migliaia di civili a fuggire dai loro villaggi.

l Kachin, Shan, Karen e altre comunità etniche stanno soffrendo per una vasta serie di violazioni dei diritti umani per mano dell’esercito birmano, tra cui torture, omicidi, lavori forzati, stupri e altre forme di violenza sessuale, confisca di proprietà, arresto arbitrario, detenzione e negazione dell’assistenza umanitaria. La violazione dei nostri diritti umani non è nuova per le minoranze etniche birmane, ma la situazione si sta chiaramente deteriorando poiché ai militari gli è permesso di agire impunemente. Nel marzo 2018, la popolazione Karen nel distretto di Lu Thaw, distretto di Mu Traw, è stata soggetta a numerose violazioni del diritto internazionale, tra cui esecuzioni, sfollamenti forzati e minacce alla loro sicurezza  mentre i militari birmani avanzavano verso terre lontane dalle loro basi. Il 5 aprile Saw Oh Moo, un leader indigeno della comunità Karen è stato colpito a morte dall’esercito birmano. Il corpo non è stato trovato e restituito alla sua famiglia per la sepoltura tradizionale. I militari birmani usano sistematicamente il terrore e il controllo per distruggere la nostra identità etnica, la nostra libertà religiosa, per colonizzare le nostre terre e rubare le nostre risorse naturali. Questo deve finire. Purtroppo la situazione non sta migliorando.

Siamo grati ai movimenti civili della comunità di Kachin e i leader religiosi che tentano di evacuare i civili intrappolati per portarli in salvo. Non sempre però sono riusciti e hanno fallito a causa delle azioni intraprese dal governo e dall’esercito birmano.

La prassi dell’impunità dei militari birmani deve finire ora!

Il governo birmano non è chiaramente in grado di imporre e far rispettare le regole sull’esercito per proteggere il proprio popolo. Abbiamo avuto bisogno della comunità internazionale in passato e ne abbiamo disperatamente bisogno di nuovo. KWO appoggia pienamente la richiesta della comunità Kachin alle Nazioni Unite di andare avanti con la nomina dell’inviato speciale in Birmania e di inviarlo immediatamente alle aree di Kachin, Shan, Rakhine e Karen per negoziare sulla libera circolazione e per l’accesso agli aiuti umanitari. Chiediamo ai membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite di porre fine all’impunità in cui opera l’esercito.

Devono essere ritenuti responsabili per i crimini che hanno commesso.

Devono essere deferiti alla Corte penale internazionale per i loro azioni!.

fonte: https://karenwomen.org/