ALTA TENSIONE A LITTLE VERONA. I BIRMANI PRENDONO IN OSTAGGIO DEI CIVILI

La Birmania del “nuovo corso”, quella di Aung San Suu Kyi e degli investimenti internazionali, la Birmania che fa l’occhiolino alle multinazionali e che piace ad aziende e politici italiani è quella che pochi giorni fa ha inviato i suoi soldati a spadroneggiare nelle zone Karen che secondo lo sbandierato processo di pace dovrebbero essere aree a loro proibite.

soldato_karen_vedettaVenti soldati di Rangoon hanno passato le linee di demarcazione segnate dal Comandante della Karen National Defence Organization, il Generale Nerdah Mya, e sono penetrati nel territorio controllato dai volontari della KNDO e dalle Black Special Forces arrivando fino al villaggio di Oo Kray Khee (Little Verona) costruito 6 anni fa dalla Comunità Solidarista Popoli e da “L’Uomo Libero”.

Hanno potuto farlo soltanto perché, attraverso una pratica utilizzata molto spesso durante il lungo conflitto, si sono fatti scudo di ostaggi civili arrestati prima di arrivare in prossimità del villaggio.
Non appena abbiamo saputo che i Birmani si stavano avvicinando abbiamo comunicato che li avremmo attaccati se avessero oltrepassato i nostri confini”-  ci dice Nerdah Mya – “ma quando poi i nostri uomini stavano per sparare hanno visto che a bordo dei mezzi birmani erano stati caricati diversi civili, soprattutto donne. Ho dato l’ordine di non attaccare. Avremmo coinvolto degli innocenti. Non è questo il modo di condurre una guerra, è roba da vigliacchi”.

Guardati a vista dai volontari Karen, i Birmani si sono fermati poco più di mezz’ora a Oo Kray Khee, sede di una delle nostre cliniche. Karen e Birmani si sono fissati imbracciando le armi, mentre la popolazione del villaggio se ne stava nelle case nel timore che scaturisse un conflitto a fuoco. I soldati hanno scattato diverse foto e se ne sono andati portando con sé gli ostaggi, rilasciati una volta raggiunta una zona fuori dal controllo della KNDO.
E’ stato un atto intimidatorio” – prosegue Nerdah – “rivolto a chi non accetta la farsa di questo cessate il fuoco. Ci hanno voluto dire che faranno quello che vorranno e che possono ignorare i limiti posti dallo stesso accordo firmato con la Karen National Union. Sanno che in questa regione siamo pronti a resistere contro la penetrazione birmana e contro lo sfruttamento dei nostri territori. Sanno che migliaia di Karen stanno ripopolando questa area. Sanno che stiamo costruendo nuovi insediamenti (un altro villaggio della Comunità Solidarista Popoli sta sorgendo a un’ora di marcia da Oo Kray Khee n.d.r) e quindi temono il rafforzamento della nostra resistenza. Troveranno pane per i loro denti: non potranno sempre farsi scudo con degli ostaggi”.