.noi siamo indigeni, e abbiamo un profondo legame spirituale con le nostre terre ancestrali. La costruzione della strada pianificata dall’esercito birmano sta violando le nostre montagne sacre, le foreste, i cimiteri e i campi di Ler Mu Plaw. La nostra condizione di sfollati non ci consente di lavorare la nostra terra, di celebrare le nostre cerimonie sacre, e di vivere la nostra identità culturale come Popolo Indigeno Karen.
Imploriamo Vostra Eccellenza, Aung Saan Suu Kyi, di agire affinchè le nostre famiglie possano vivere in pace…."
Un brano della lettera inviata al Consigliere di Stato e Premio Nobel per la Pace, dai civili in fuga dalle aree attaccate dall’esercito birmano. La Tradizione, il senso del Sacro, il diritto alla Identità e alla propria Terra. Dalla voce di umili contadini una lezione sui valori per i quali è un dovere battersi.
Iniziata la missione di Popoli e Sol.Id. per cercare di raggiungere le aree del conflitto con medicinali e beni di prima necessità.