Il Myanmar, in passato noto come Birmania, è una nazione del Sud-est asiatico con più di cento gruppi etnici che confina con India, Bangladesh, Cina, Laos e Thailandia. Yangon (nota anche come Rangoon), la città più grande del Paese, è sede di vivaci mercati.

Il Myanmar è il più grande produttore di oppio del sud-est asiatico ed è al secondo posto, dopo l’Afghanistan, come produttore mondiale. E’ quanto emerge da un rapporto diffuso dal Dipartimento per il crimine e la droga delle Nazioni Unite. Secondo le Nazioni Unite, negli ultimi sei anni, le piantagioni di papaveri da oppio sono raddoppiate nel sud-est asiatico anche grazie alla continua richiesta di eroina a livello mondiale e, in particolare, in Cina, dove sono in continuo aumento i tossicodipendenti.

Papaveri da Oppio
Papaveri da Oppio

Nel conosciuto “Triangolo d’oro”, nelle zone di confine tra il Laos, il Myanmar e la Thailandia, si è registrato un aumento del 17% per un totale di 51mila ettari di coltivazione di piante per la produzione di eroina. I dati del rapporto mostrano che in Asia si concentra circa un quarto del totale dei consumatori di oppio al mondo, solo in Cina, si legge nel rapporto, ci sono più di un milione di consumatori.

Nel 1999 il governo birmano aveva lanciato un piano per far si che le coltivazioni di oppio sparissero entro il 2014, ma gli studi delle Nazioni Uniti mostrano come questa campagna sia stato un completo fallimento.

Redazione
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